Il ristorante

locale_01

Il Padovanino è un locale unico, nel quale ogni singolo oggetto racconta l’incontro tra Margherita e Renato. Lui ruvido ha appreso in gioventù (parliamo degli anni 60) l’arte della cucina, presso la scuola alberghiera di Abano Terme, dove qualvolta veniva lo chef Luigi Carnacina. Lei eterea rivela imprevedibili energie nel dominare una cucina dalla quale escono piatti di assolutà qualità.

Candele e soprammobili sono ovunque, anche sui tavoli, uno diverso dall’altro. Renato e Margherita si sono diplomati al liceo artistico di Padova nel 1974, e avendo poi fatto un anno di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, hanno amalgamato il gusto della cucina con quello dell’arte. Alla parete un ritratto della Venere dormiente del Padovanino convive con oggetti del mercatino di strada, in un alternarsi di alto e basso.

locale_09
locale_25

Nel menu però non ci sono bassi. A cominciare dal cestino di pane sempre fragrante, grissini, cialde di polenta, panini ai semi di girasole, con cipolla di Tropea, alle acciughe, tutto fatto rigorosamente in casa. Come rigorosamente homemade, sono pasta, tortelli, ravioli, biscotti, dolci, gelato, sorbetti, su tutti trionfa il tre gusti del millefoglie preparato espresso. Per il resto trionfa il pesce. Con alcune costanti, come gli scampetti istriani, serviti crudi o, nelle fettuccine al caviale, o ancora con curry e riso basmati. Oltre all’immancabile crudo, al fritto con le moeche (quando è stagione).

Grande classico del Padovanino è la gran teccia di crostacei e molluschi, preparata in un’enorme teglia di rame, piatto per due ma non per tutti. Il menu può variare ogni tre o quattro settimane. Per chi può, in stagione, da ottobre a dicembre c’è una fornita carta del tartufo bianco. Oltre al pesce ci sono pietanze a base di foie gras, di tagliata di filetto al pepe, guancialino brasato rigorosamente di vitello, filetto di sorana con porcini dell’appennino (sempre in stagione). La cantina si rivela all’altezza anche nel reparto distillati. Le selezioni del caffè Diemme si assaporano in tazzine spaiate.

locale_08